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Quali sono gli esami più difficili di lettere?

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Non possiamo negare che la facoltà di Lettere e Filosofia non sia tra le più complesse del sistema universitario italiano, anche se spesso la mole di lavoro viene “minimizzata” a scapito delle facoltà scientifiche o giuridiche.

Naturalmente, la percezione della complessità di una materia ha una componente soggettiva, legata all’interesse e alla predisposizione personale, e una oggettiva, legata al carico di lavoro previsto da quella disciplina. Detto questo, abbiamo preso in considerazione gli esami più temuti dalla maggior parte degli studenti di lettere. Se tra le università private di Firenze hai scelto Unicusano, ecco cosa aspettarti dal tuo percorso in lettere.

Letteratura italiana

Prima o poi ogni umanista si ritroverà a dover affrontare i pilastri della cultura italiana. Letture, interpretazioni dei testi, conoscenza delle regole metriche sono solo alcuni dei requisiti per poter passare l’esame di letteratura italiana. È richiesta una conoscenza a 360 gradi della materia, che non si limita ad associare un autore alla sua produzione, ma tiene conto del contesto storico e sociale in cui ha preso forma. Anche per chi ama questa materia può essere insidioso affrontare tre secoli di letteratura in modo particolareggiato.

Letteratura latina

È tra gli esami più temuti di lettere, per via della complessità e della vastità della materia. Può sembrare uno scoglio insormontabile soprattutto a chi non ha studiato il latino alle superiori e che ora deve far pratica con tradizioni, testi ed autori antichi. Per potersi approcciare a questa materia è necessario partire direttamente dalle basi della lingua, studiando declinazioni, regole grammaticali e coniugazioni verbali. Solo una volta appresa la lingua si potrà passare alla comprensione dei testi antichi.

Storia medievale

Sebbene anche storia moderna e contemporanea siano piuttosto impegnative, storia medievale è un esame che a molti richiede mesi di preparazione. Il motivo principale è che abbraccia oltre 1.000 anni di storia, durante i quali si sono disfatti imperi, avvicendati regni e dinastie, in un susseguirsi di guerre per il predominio dell’Europa. Non si può quindi sperare di sfuggire allo studio di date, nomi di re e di battaglie, per lo meno dei dati principali. Viene inoltre affrontato congiuntamente lo sviluppo e l’interpretazione del concetto di Medioevo dall’età moderna fino agli orientamenti della storiografia attuale, epoca che ha perso la definizione negativa di “secoli bui” per essere considerata come un periodo di gestazione e di sviluppo di una coscienza europea.

Linguistica

Non si conosce mai abbastanza la propria lingua senza lo studio della linguistica. Si tratta di una scienza vera e propria, che studia i linguaggi nella loro storia, nelle loro strutture e nei loro rapporti con la storia della cultura. Include lo studio della fonetica, della grammatica, del lessico, della morfologia, della sintassi e della testualità, da cui ricava regole, dettami e rigidi postulati che è necessario conoscere alla perfezione.

Glottologia

Più circoscritta la glottologia, una sorta di linguistica in chiave storica, in cui ha molto peso il contesto storico della lingua che si studia. Prende in considerazione l’evoluzione delle lingue e i loro gruppi di appartenenza e le origini etimologiche delle parole, considerando i loro rapporti e sviluppi in diacronia. Permette dunque di scoprire l’origine delle parole di uso comune, nonché il contesto da cui provengono. L’esame prevede lo studio della fonologia, della morfologia, della sintassi e del lessico di lingue esistenti ed estinte, per comprendere il processo di evoluzione linguistica.

Filologia

Un altro esame molto complesso è quello di filologia, la scienza che si occupa della ricostruzione e della corretta interpretazione dei documenti letterari di una determinata cultura. Non basta dunque tradurre un testo e capirne il significato, ma bisogna anche conoscerne il contesto con un’analisi di ampio respiro, in grado di tener conto del periodo storico e del clima sociale e culturale in cui è stato redatto. Per interpretarli nel modo più corretto possibile si ricorre a strumenti analitici per poter risalire alla collocazione temporale. Tra questi, il confronto con la linguistica delle origini, necessaria per comprendere le evoluzioni della lingua fino ai giorni nostri. Analizzare questi antichi manufatti è senz’altro un’esperienza affascinante, seppur estremamente complessa.

Biblioteconomia

La fruizione dei testi all’interno di qualsiasi contesto culturale, non soltanto in biblioteca, è regolamentata da norme e metodologie in continuo aggiornamento. Possiamo definire la biblioteconomia come la disciplina che studia i vari sistemi di collocazione, classificazione, catalogazione, conservazione delle opere raccolte nelle biblioteche. Non basta un numero di inventario per catalogare una collezione libraria, per questo il corso fornisce tutti gli strumenti bibliografici ed informatici al servizio del bibliotecario, oltre a spiegare il funzionamento delle biblioteche, la loro organizzazione e l’impatto che possono avere sul sociale. Sono previste anche nozioni di diritto, relative alla legislazione statale e regionale che regola la gestione delle biblioteche, e di economia. Pur risultando piuttosto complesso sulla carta, in realtà è tra gli esami più pratici di Lettere, perché fa riferimento a conoscenze applicabili in contesti dalla forte connotazione lavorativa.

Credits Immagine: Depositphotos/ArturVerkhovetskiy

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