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Come superare un concorso pubblico: i consigli per affrontarlo al meglio

Ti stai chiedendo come superare un concorso pubblico? La domanda è senza dubbio appropriata, soprattutto oggi che la richiesta appare sempre più specializzata, mirata a individuare professionalità con skill teoriche e pratiche particolarmente specifiche.

Studiare per un concorso pubblico non è di certo facile, e soprattutto può non bastare: difatti, è sempre fondamentale poter contare su una buona dose di fortuna. Se hai intenzione di preparare un concorso pubblico e superare le centinaia di candidati che come te cercano di raggiungere il loro obiettivo, sappi che sei capitato nel posto giusto al momento giusto. In questa guida, infatti, ti daremo diversi consigli su come affrontare al meglio un concorso pubblico e possibilmente superarlo.

Molto spesso, non è il più intelligente a superare il concorso, ma chi si è preparato al meglio. Dunque, ciò che fa veramente la differenza è sicuramente il metodo di organizzazione dello studio. Allora che aspetti? Armati di pazienza e continua a leggere la nostra guida su come preparare un concorso pubblico, non te ne pentirai.

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Come cercare lavoro sui social? 7 dritte utili

Ti stai chiedendo come cercare lavoro sui social? Hai sentito amici e colleghi parlare di opportunità di lavoro su LinkedIn?

Se sei curioso di capire come cercare lavoro su LinkedIn, abbiamo una grande notizia per te: sei nel posto giusto nel momento giusto. Prenditi qualche minuto e leggi la nostra guida, ricca di spunti e suggerimenti per la tua futura carriera lavorativa. 

I social network, esplosi negli ultimi anni, rappresentano uno strumento innovativo per trovare lavoro, e dunque si pongono come valida alternativa ai siti web e ai giornali cartacei, divenendo una risorsa fondamentale sia per chi cerca lavoro che per chi cerca forza lavoro. Ma presta attenzione: proprio perché i social network possono veicolare offerte di lavoro, diventa indispensabile farne un uso appropriato ed evitare di pubblicare contenuti inappropriati. Difatti, è cosa nota, che molte aziende o semplicemente i singoli datori di lavoro, avviano una prima fase di selezione proprio sui social. Vediamo, allora, come si cerca lavoro sui social e quali sono le dritte da seguire per ottenere il successo sperato.

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Che cos’è il codice di diritto canonico e cosa regola

Vuoi saperne di più sul codice di diritto canonico?Sei interessato a tutto ciò che riguarda la Chiesa, tra cui le sue leggi ecclesiastiche,o devi preparare l’esame di diritto canonico e hai bisogno di più informazioni possibili? Abbiamo una bella notizia per te: sei nel posto giusto, al momento giusto. In questa guida cercheremo di darti tutte le informazioni di cui hai bisogno sul codice di diritto canonico. 

Inizialmente, le raccolte del Corpus Iuris Canoniciavevano natura tipicamente privata, ma bisogna tener presente che anche per quello che riguarda il diritto civile, a seguito della redazione del corpus iuris civilisda parte di Giustiniano, per oltre mille e duecento anni si è avuta una situazione simile.

È grazie al “Codice Napoleone” che l’Europa continentale percepì la necessità di avere un corpo normativo organicamente strutturato.

Ed è così che, in breve tempo, ad eccezione della Germania, tutti gli stati dell’Europa continentale passarono al regime di codice. Sulla scia dell’evoluzione del diritto civile, anche in campo canonico si sentì la necessità di dare un’interpretazione uniforme della normativa della Chiesa.

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Libri su Firenze: i 7 da leggere assolutamente

Sei alla ricerca di libri su Firenze da leggere per ampliare la tua conoscenza del capoluogo toscano?

Firenze, si sa, è una delle più belle e rinomate città d’Italia.  Ha dato i natali alla lingua italiana ed è stata, nei secoli, dimora di poeti e artisti (da Dante a Petrarca e a Boccaccio, da Michelangelo e Leonardo da Vinci a Leon Battista Alberti, solo per citarne alcuni). Numerosi sono i romanzi su Firenze e i libri che la vedono protagonista. La sua storia, i suoi monumenti, le sue architetture gotiche e rinascimentali, la presenza di prestigiosi musei e gallerie d’arte, ma anche la sua tradizione gastronomica, ne fanno una meta di attrazione per turisti, studiosi e curiosi da tutto il mondo.

Eccoti una guida ai sette titoli che, a nostro parere, non puoi assolutamente perdere.

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Come studiare chimica all’Università: 5 consigli utili

Vuoi studiare chimica all’Università?

Allora ecco una buona notizia per te: in questo articolo conosceremo meglio questa scienza e vedremo alcuni corsi di laurea e master nei quali questa materia viene trattata. La chimica, del resto, è così importante da aver interessato l’uomo, anche per motivi pratici derivanti dalle sue applicazioni tecnologiche, dai tempi antichi fino ad oggi, passando per le scoperte scientifiche del 900 e dell’attuale secolo.

Vuoi saperne di più? Molto bene, allora non perdiamo tempo ed andiamo subito a scoprire dove e come studiare chimica all’Università. Buona lettura.

LEGGI ANCHE – Ingegneria meccanica materie: ecco il piano di studi del corso di laurea.

Come si studia la chimica: trucchi, consigli e corsi di laurea

Nei paragrafi che seguono, vedremo concretamente cos’è la chimica e ti daremo qualche consiglio su come studiarla al meglio. Andando a concludere con alcuni corsi di laurea che possono fare al caso tuo, se sei un’appassionato di questa scienza.

Che cos’è la chimica

Per poter comprendere fino in fondo come studiare chimica all’Università, occorre fare u piccolo passo indietro e partire dalle basi. Ovvero, che cos’è la chimica?

Per intenderci, prendiamo come punto di riferimento la definizione fornita dall’autorevole Enciclopedia Treccani. Sulla quale, alla voce “chimica” si legge:

«Scienza che studia le proprietà, la composizione, l’identificazione, la preparazione e il modo di reagire delle sostanze, sia naturali sia artificiali, del regno inorganico e di quello organico».

La stessa fonte, distingue poi varie tipologie di chimica. In particolare:

  1. Generale. Che studia le leggi generali che regolano i fenomeni chimici;
  2. Inorganica. Riguardante lo studio degli elementi e dei loro composti, ad eccezione della quasi totalità di quelli del carbonio
  3. Organica. Si occupa proprio degli elementi in carbonio;
  4. Analitica. Comprende le varie forme di analisi, qualitativa e quantitativa, comunemente in uso nei laboratoro chimici;
  5. Biologica o biochimica. Studia i fenomeni chimici che si svolgono negli organismi viventi;
  6. Chimica Fisica. Che ha prevalentemente per oggetto lo studio delle forze che tengono uniti gli atomi nelle molecole, nei cristalli, nei metalli, e la struttura delle molecole stesse;
  7. Industriale. Riguardante lo studio e la fabbricazione di prodotti utili all’uomo, mediante le diverse applicazioni della chimica, organica e inorganica;
  8. Macromolecolare. Che si occupa dello studio delle macromolecole;
  9. Nucleare. Studia le reazioni nucleari, cioè le trasformazioni della materia interessanti i nuclei degli atomi;
  10. Chimica Pura. Comprendente l’insieme degli insegnamenti riguardanti i problemi scientifici in sé e i metodi per affrontarli;
  11. Chimica applicata. In contrapposizione alla precedente, studia le applicazioni dirette o indirette della chimica ai vari campi della tecnica.

Tutto chiaro fin qui? Perfetto, allora è giunto il momento di darti i nostri consigli su come studiare chimica all’Università concretamente.

Come si studia chimica: consigli utili

come studiare chimicaFatte tutte le premesse del caso e chiarito cos’è la chimica, entriamo nel vivo del tema riguardante come studiare chimica all’Università e superare gli esami che la riguardano.

Per prima cosa, ricorda che gli esercizi sono la parte più corposa di un test di Chimica, ma anche “l’ultima”. Nel senso che è necessario far propri i concetti teorici che stanno alla base prima di poterli affrontare e risolvere. La cosa migliore da fare è dunque basare il tuo metodo di studio della chimica sulla comprensione di ciò che si cela dietro ad ogni fenomeno relativo a questa scienza, ad ogni formula o esercizio da svolgere. È impensabile cercare di apprendere le soluzioni semplicemente in modo meccanico.

Questo metodo, magari, inizialmente potrà apparirti come un percorso più lungo, ma prendere una scorciatoia all’inizio, potrebbe poi complicarti il futuro. Perché non avendo le conoscenze di base, dovrai ripartire ogni volta da capo. Meglio dunque immagazzinare bene i concetti chiave all’inizio e andare più spediti dopo. Del resto basta guardarsi intorno: c’è così tanta chimica che basta rendersene conto.

Certo, se sei uno studente Unicusano sei avvantaggiato, perché hai la possibilità di vedere e rivedere direttamente online tutte le lezioni, quando vuoi, da dove vuoi, per intero o solo per la parte che più ti interessa o che non hai capito.

Metodo di studio per chimica

Più in generale, per studiare chimica all’Università ti consigliamo di seguire questo metodo:

  1. Leggi il libro, le dispense o il materiale didattico a tua disposizione;
  2. Prendi appunti, prestando attenzione a scrivere bene reazioni e formule
  3. Leggi gli appunti, ma dopo aver letto i libri e confronta le due fonti;
  4. Rileggi e sottolinea i concetti principali;
  5. Prova a ripetere tutto quello che hai letto tra libro e appunti;
  6. Fai uno schema o una mappa concettuale dei concetti chiave;
  7. Ripeti di nuovo tutto, anche tre volte di fila.

Alcuni di questi passaggi potrebbero sembrarti banali, ma spesso si sottovalutano e ci si dimentica di attuarli in maniera corretta.

L’importanza della chimica in ingegneria

Abbiamo capito come studiare chimica all’Università, ma in quali Facoltà? L’offerta formativa Unicusano prevede, nel complesso, diversi percorsi negli ambiti disciplinari caratterizzanti l’ingegneria che vedono come materie di base erogate il coinvolgimento di discipline di Geometria (MAT/03), Analisi Matematica (MAT/05), Informatica (INF/01), Fisica (FIS/03) e appunto Chimica (CHIM/03).

  1. Ingegneria Civile. Offre una solida preparazione di base destinata a fornire gli elementi cognitivi necessari a conoscere e comprendere gli aspetti metodologico-operativi dell’analisi matematica, della fisica, della statistica, della geometria e della chimica;
  2. Ingegneria Agroindustriale. Consentire di interpretare, analizzare e risolvere i problemi tipici dell’ingegneria industriale. Le conoscenze e capacità di comprensione di base sono conseguite attraverso i corsi negli ambiti della matematica, dell’analisi numerica, della fisica generale e della chimica;
  3. Biomedica Industriale. Strutturato in modo tale da permettere di sviluppare le capacità di apprendimento per stadi e in maniera graduale, partendo dallo sviluppo di un ragionamento logico ipotesi-tesi, dall’impostazione e la risoluzione di un problema generico di matematica, informatica, fisica e chimica;
  4. Gestionale Industriale. Dalla chimica fino alla preparazione di relazioni tecniche e di elaborati ingegneristici e alla risoluzione di problemi di carattere tecnico ed organizzativo, direttamente applicabili nell’esercizio dell’attività di ingegnere;
  5. Elettronica Industriale. Richiede la conoscenza degli argomenti di matematica, fisica, chimica normalmente sviluppati nelle scuole medie superiori;
  6. Meccanica Industriale. Prevede il superamento di 20 esami, un tirocinio curriculare e la tesi finale nell’arco di 3 anni accademici. Anche in questo caso il percorso formativo del laureato si articola su un livello di formazione di base in matematica, fisica e chimica.

Per consultare la lista completa di tutti i nostri corsi, ti consigliamo di visitare il portale Unicusano.it.

Conclusioni

E con questo, almeno per il momento, è tutto. La nostra guida su come studiare chimica all’Università adesso è davvero completa ed esaustiva.

Abbiamo analizzato di cosa si occupa questa scienza, ti abbiamo consigliato alcuni metodi di studio per comprenderla e svolgere esercizi ed esami e infine consigliato alcuni corsi di ingegneria che guardano con particolare attenzione alla chimica.

Ora tocca a te: sai come studiare chimica all’Università. Giunti a questo punto, non ci resta che augurarti buono studio.

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Arte e comunicazione: ecco cosa sapere per lavorare in questo mondo

Stai cercando informazioni sul rapporto che lega arte e comunicazione? Allora ecco una buona notizie per te: ti trovi nel posto giusto.

Poco cambia che tu lo faccia come aggiornamento professionale, o perché magari stai pensando di dedicare all’arte come comunicazione una tesina. Perché in questo articolo approfondiremo proprio l’importanza della relazione che intercorre tra le due discipline a 360 gradi. Una vera e propria guida per lavorare in questo mondo con una preparazione completa.

La comunicazione nell’arte, infatti, ricopre ormai un ruolo fondamentale. In un’epoca in cui il rapporto con il fruitore dell’arte è sempre più diretto, veicolato attraverso i nuovi strumenti della rete e dei media. Dalle app per studiare storia alle mostre interattive e la partecipazione social.

Per lavorare in questo settore, dunque, non basta studiare arte, ma è anche importante saperla comunicare. Vuoi saperne di più? Molto bene, allora non perdiamo tempo ed entriamo subito nel merito. I segreti dell’arte e comunicazione ci aspettano.

LEGGI ANCHE – Storia di Firenze dalla nascita ad oggi.

Arts communication: tutto quello che devi sapere

Nei paragrafi che seguono, andremo dunque ad analizzare l’impatto e l’importanza che può avere la conoscenza del mondo comunicazione e media nell’arte, oltre alle competenze più tradizionali. E cosa studiare per formarsi a dovere per specializzarsi e lavorare in questo settore. Buona lettura.

Arte come comunicazione

Non c’è molto da stupirsi del mix vincente tra comunicazione e pubblicità unito all’arte. Se andiamo, infatti, a leggere  la definizione di museologia fornita dall’autorevole Encicopedia Treccani, scopriamo che:

«La museologia è la disciplina rivolta a ogni aspetto della vita del museo, al suo funzionamento e alle sue finalità. Il dibattito sulla funzione e sul contenuto dei musei, sulle modalità della progettazione e sull’impatto di questa sul territorio ha avuto un incremento negli ultimi anni del Novecento, anche in rapporto all’accresciuto interesse sia verso le scienze sociali e le teorie sulla comunicazione, sia verso i benefici economici che la presenza di un museo può comportare per l’ente che lo gestisce e il territorio che lo ospita.

Le nuove metodologie nel campo della museologia trovano spazio nell’attività di istituti di ricerca e organismi internazionali, come l’ICOM, che affrontano problematiche comuni ai diversi settori della conservazione».

Arte e comunicazione, insomma, camminano ormai di pari passo. Andiamo a scoprire attraverso quali professioni nel prossimo paragrafo.

Nuove professioni nell’ambito del business art management

Quando parliamo di professioni tradizionali nel settore dell’arte, facciamo riferimento ad esempio a lavori come quelli di curatore museale, guida, educatore, addetto alla progettazione e agli allestimenti, archivista, restauratore, bibliotecario, oltre naturalmente all’artista vero e proprio. Attorno a tutto ciò, ruotano anche il personale di accoglienza e relazioni con il pubblico, gli addetti alla biglietteria e alla sicurezza, il personale di segreteria e i responsabili amministrativi e via dicendo.

Con il passare degli anni, si è compresa sempre di più la necessità di dotarsi anche di figure fondamentali come:

  • Addetti stampa
  • Web master
  • Social media manager

Ovvero tutto ciò che ha a che fare con la parte riguardante arte e comunicazione unito alle professioni storicamente e direttamente più legate a questo mondo.

A questo punto ti starai probabilmente chiedendo come fare per formarsi in queste professioni orientate nello specifico al mondo dell’arte? Fortunatamente per te, quando si parla di media e comunicazione all’Università, Unicusano rappresenta una vera e propria eccellenza, anche nell’ambito museale o della comunicazione non verbale nell’arte.

L’arte di comunicare l’arte: Master I Livello Unicusano

L’Università Telematica degli Studi Niccolò Cusano, all’interno della sua vasta offerta formativa, propone il Master di I livello in “Arts Communication: l’arte di comunicare l’arte”. Afferente alle Facoltà di Scienze della Formazione ed Economia.

Tra i suoi obiettivi principali rientrano:

  1. Fornirti gli strumenti per progettare, pianificare e verificare le attività di comunicazione e commercializzazione dell’arte e della cultura. Ponendoti in grado di utilizzare con competenza la giusta combinazione di strumenti online e off-line per raggiungere gli obiettivi di business;
  2. Fornirti un approccio spiccatamente interdisciplinare rivolto nello specifico alla dimensione del fenomeno arte;
  3. Affiancare alla conoscenza delle arti figurative, espressive e comunicative i metodi della critica contemporanea. Al fine di condurre ad una dinamica e attuale riflessione su quello che significa lavorare sull’arte contemporanea.

Se sei interessato a trovare un’occupazione nell’ambito creativo della gestione di beni culturali, come in uffici stampa o agenzie di comunicazione focalizzate su questo settore, ad organizzare piccole mostre ed eventi correlati, questo corso è davvero perfetto. Se una galleria d’arte cerca esperti nell’ambito della comunicazione, dopo un corso del genere sarai la persona ideale per ricoprire quel ruolo.

Sull’imprescindibile e basilare lavoro di ricerca e di studio, si costruiscono infatti oggi occasioni di riflessione e approfondimento, quali sono le mostre, le pubblicazioni, le rappresentazioni ed i convegni. E grazie a questo corso sarai portato a rendere vive e comunicabili le conoscenze acquisite, grazie anche all’uso delle nuove tecnologie.

Master II Livello in Business Arts Management

studiare arteMaster per eccellenza nel settore dell’arte e comunicazione. Più orientato al business e alla valorizzazione dell’Art merchandising rispetto agli altri. Settori che non possono concretizzarsi senza le approfondite conoscenze e competenze in ambito storico artistico, oltre ovviamente quelle specifiche del processo di marketing.

Ecco perché il corso in Business Arts Management analizza i principali canali a disposizione e i nuovi media per strutturare una pianificazione efficace, per sviluppare discorsi che integrino linguaggi e tecnologie differenti. Il Master, inoltre, permette di ideare, sviluppare e gestire le varie fasi di un progetto di comunicazione, finalizzandolo alla commercializzazione, nel settore culturale dell’Arte. Coniugando abilità relazionali, creatività e sensibilità con la capacità di analisi del contesto sociale ed economico attuale.

Obiettivo fondamentale dunque, è quello di fondere insieme l’approccio diacronico e quello sincronico. Facendo coesistere perfettamente l’esigenza propedeutica e analitica proprie di corso master, con la necessità di fornire una nuova ottica.

Un nuovo sguardo didattico, dunque, volto ad approfondire i vari campi e facendoli interagire tra loro. Al fine di costruire una storia incrociata dei diversi media e delle diverse forme espressive che oggi si interfacciano e sovrappongono, a seconda anche delle evoluzioni tecnologiche.

L’offerta Unicusano

Quelli che abbiamo visto fino a questo momento sono solo alcuni dei corsi affini all’area arte e comunicazione previsti dalla nostra vasta e variegata offerta formativa. Se vuoi conoscerli tutti, ti suggeriamo di consultare l’elenco completo dei nostri corsi di laurea, master universitari e corsi di perfezionamento e aggiornamento professionale, che trovi all’interno delle sezione didattica del portale Unicusano.it.

E con questo, almeno per il momento, è tutto. Adesso la nostra guida su tutto quello che c’è da sapere per specializzarsi e lavorare nel mondo dell’arte e comunicazione è davvero completa ed esaustiva in tutte le sue parti. Ora tocca a te formarti al meglio e perseguire il tuo sogno di trovare spazio in questo affascinante settore.

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App per studiare storia: 5 risorse da scaricare

Ti piacerebbe avere a disposizione delle app per studiare storia?

Allora abbiamo due buone notizie per te. La prima è che al giorno d’oggi sono ormai disponibili dei software in grado di supportare quotidianamente ogni genere di attività umana. Compresa quella di studiare. Insomma, dalle app per fare fitness alle app per studiare fisica, italiano, matematica, biologia o appunto storia, il passo e breve. Senza contare gli e-book reader e gli altri strumenti a portata di smartphone per leggere libri di sulla seconda guerra mondiale (giusto per fare un esempio in tema), sulla storia di Firenze o su qualsiasi altro evento storico.

La seconda notizia positiva è che in questo articolo approfondiremo concretamente proprio questo argomento. Abbiamo, infatti, testato e recensito per te alcune delle migliori applicazioni per studiare storia in circolazione.

Vuoi saperne di più? Allora non perdiamo tempo e scopriamo subito i software che abbiamo scelto di raccontarti in questa guida. Buona lettura.

App di aiuto nello studio della storia

Le app per lo studio sono dunque tante e possono essere davvero utili. Soprattutto ne esistono per ogni materia e disciplina. Non solo app per studiare matematica o italiano, dunque, ma anche storia. Nei paragrafi che seguono andremo proprio a conoscere queste ultime. Dopo averne cercate, scaricate e provate tantissime, ne abbiamo scelte per te cinque. Andiamo a conoscerle insieme.

StudiaSuperFacile – Storia

Nome in codice SSF Storia. E proprio da qui iniziamo la nostra raccolta delle migliori app per studiare senza distrarsi questa materia.

Si tratta di uno strumento che ti aiuta a memorizzare velocemente i concetti fondamentali della storia. A partire dalla Preistoria e fino ai giorni nostri. L’app si concentra sui concetti, gli avvenimenti e i personaggi storici al fine di aiutarti a capire il ruolo dei protagonisti, l’evoluzione culturale e le grandi trasformazioni politiche e sociali.

Inoltre Studia Super Facile Storia ti mette a disposizione delle sintesi esaustive ed efficaci, ordinate in brevi capitoli facilmente consultabili, che ti permettono di:

  1. Scegliere e studiare il contenuto che più ti interessa;
  2. Inserire e rileggere i tuoi appunti;
  3. Approfondire particolari argomenti attraverso la sezione “Schede”;
  4. Mettere alla prova le tue conoscenze nella sezione quiz;
  5. Personalizzare la navigazione con la funzione segnalibri;
  6. Trovare rapidamente gli argomenti di interesse con la ricerca libera nel testo;
  7. Verificare cosa hai imparato cimentandoti con dei quiz.

Insomma: se studiare storia così non è “superfacile”, poco ci manca. Disponibile su Apple Store e Google Play, dove trovi anche la versione SSF Storia dell’arte. Entrambe sono app per studiare storia sviluppate da DeAgostini.

Storia Edipress – Suntini

app per lo studioHai bisogno di un libro di storia sempre a portata di mano? Bastano 1,21 euro su Android o 2,99 euro su iOS, e il gioco è fatto, grazie all’app Storia, pubblicata da Edipress. Un volume Suntini che ti permette di consultare direttamente dal tuo smartphone e in pochi istanti quasi 1000 anni anni di storia. Dal medioevo alla storia moderna e l’età contemporanea.

Ottima app per concentrarsi a studiare ovunque tu sia, perché ti consente di fare una ricerca secolo per secolo o per parole chiave, in modo da orientarti rapidamente e facilmente, individuando le epoche e gli argomenti che ti interessano di volta in volta.

Anche in questo caso esiste la versione dedicata alla storia dell’arte. Un’approfondita carrellata di opere e autori a livello italiano ed europeo: Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Caravaggio, Tiepolo, Turner e Goya. Solo per citarne alcuni tra i più importanti. Millenni di storia e civiltà racchiusi in 1,2 MB sul tuo smartphone. Una soluzione certamente comoda, utile ed efficace.

La storia del mondo

Ecco un’app per studiare storia in stretta relazione con la geografia. Si tratta, infatti, di un vero e proprio atlante geografico sul quale vengono indicati centinaia di avvenimenti storici tratti da Wikipedia in ordine cronologico. Una mappa che comprende più di mille stati, imperi e tribù.

In poche parole, si tratta di un affascinante viaggio attraverso l’intera storia dell’umanità: dalle primissime civiltà fino ai giorni nostri. La storia del mondo è un app per Android e IOS. Disponibile gratuitamente in versione di prova o definitiva a costi davvero contenuti e convenienti.

Giochi Quiz di Storia del Mondo

Chi ha detto che un app per studiare storia è noiosa?

Sicuramene non lo è questa, basata su test di storia contemporanea che prevedono domande che vanno dalla storia antica del periodo dell’antico Egitto e delle piramidi ad Hiroshima, Nagasaki, Cernobyl e la guerra fredda. Ma che prevede un format e anche degli avvenimenti divertenti, trattati in maniera leggera.

Rispondendo correttamente ai quesiti, potrai vincere e ricevere il tuo certificato virtuale di storico. Un ottimo modo per divertirsi e imparare qualcosa di nuovo, magari anche le lingue. Il software è infatti disponibile come app per studiare in italiano, ma anche in altre 15 lingue.

Storia in immagini

Concludiamo con un’app per studiare storia in maniera interattiva, raccontata attraverso le immagini da tutto il mondo e di tutte le epoche. Un modo semplice ed efficace per ricordare eventi storici.

Comprende centinaia di fotografie storiche, raffiguranti persone, guerre, eventi e momenti chiave della storia. Con la possibilità di condividere foto trovate su Facebook, Twitter ed e-mail. Storia, immagini e social network: sarà la formula vincente per aiutarti a conoscere, imparare e ricordare la storia?

Le app utili per studenti e l’importanza dell’e-learnig

Un’altro prezioso strumento online in grado di supportare l’apprendimento, oltre alla più classiche app per studiare storia, è certamente rappresentato dall’e-learning.

In quest’ambito Unicusano rappresenta a tutti gli effetti un eccellenza di avanguardia, garantendo a tutti il diritto allo studio attraverso la fruibilità delle lezioni online 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 356 giorni l’anno. Senza porre limiti al numero di visualizzazioni o punti di accesso. Senza contare il materiale didattico caricato e a disposizione di ogni studente direttamente sulla propria piattaforma personale. In poche parole: qualità e flessibilità al servizio di chi deve apprendere.

I nostri corsi di laurea online, le magistrali e i master universitari di I e II livello, sono accessibili da Firenze così come dal resto d’Italia e oltre. Se vuoi conoscere l’elenco completo dei nostri corsi e comprendere meglio come funziona la FAD (Formazione a Distanza) e la loro erogazione in modalità e-learning, ti consigliamo di visitare l’area didattica del portale Unicusano.it.

E con questo, almeno per il momento, è tutto. Adesso la nostra guida sulle app per studiare storia è davvero completa ed esaustiva in ogni suo puto. Adesso tocca a te: scegli il software che può fare al caso tuo, scaricalo sul tuo dispositivo mobile e sfruttalo per conoscere meglio e approfondire questa importantissima materia. Studiare e ripassare ogni qual volta ne hai bisogno, voglia, curiosità o interesse. Mentre a noi, giunti a questo punto, non rimane altro che augurarti buono studio. La storia ti aspetta.

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Come diventare venditore: percorso di studi e possibilità

Vuoi scoprire come diventare venditore?

Lavorare nel commercio e diventare uno dei migliori venditori di successo è il tuo sogno? Allora abbiamo una buona notizia per te: sei nel posto giusto.

In questo articolo, infatti, parleremo proprio di cosa vuol dire fare il venditore. A partire da quali sono le diverse categorie di venditori, settore per settore, e come formarsi in maniera adeguata per fare carriera in questo ambito.

Ad esempio, possiamo subito dire che un buon venditore deve mostrarsi sicuro delle sue capacità e di ciò che promuove, cercando di trasmettere altrettanta sicurezza ai suoi potenziali clienti e alle aziende per cui lavora. Sapersi muovere nel mercato, padroneggiare i mezzi di comunicazione, le “vecchie” e le nuove tecnologie: dal telefono ad internet. Inoltre deve anche essere un po’ uno psicologo, cercare di capire la mentalità e il carattere della controparte e sapersi stabilizzare sulla stessa lunghezza d’onda.

Vuoi saperne di più? Molto bene, allora non perdiamo tempo ed entriamo subito nel merito di questo appassionante argomento. Buona lettura.

LEGGI ANCHE – Come diventare perito assicurativo: studi e opportunità.

Tutto quello che devi sapere per diventare un ottimo venditore

Nei paragrafi che seguono, andremo dunque ad approfondire chi è e cosa fa un venditore. Ma soprattutto individueremo il migliore percorso di studi per acquisire le competenze necessarie per diventare una perfetta “macchina” da vendite.

Chi è e cosa fa un venditore

Come avrai capito, possono esistere diverse tipologie di venditore. E quindi altrettante risposte in merito a come diventare venditore. Per fare chiarezza, prendiamo come punto di riferimento un estratto della definizione di questa professione fornita dall’autorevole vocabolario Treccani, che inizialmente si esprime così:

«Chi vende, chi trasferisce ad altri la proprietà di un bene in un contratto di compravendita (contrapposto al compratore): le obbligazioni del venditore, il rapporto tra il venditore e l’acquirente».

La stessa fonte, inoltre, aggiunge altre due declinazioni del termine:

«Chi vende, come attività commerciale; soprattutto nell’espressione venditore ambulante, chi vende merci varie al minuto per le strade e le piazze o su altre aree pubbliche, o anche a domicilio degli acquirenti (purché la vendita non si effettui sui mercati all’ingrosso o su banchi fissi di mercati al minuto coperti, ovvero in chioschi, baracche e simili, fissati stabilmente al suolo).

Con senso più ampio, proprietario, gestore di un negozio, di una ditta di vendita».

A tali professioni di vendita, possiamo associare anche la possibilità di fare il commerciale, ovvero quella figura lavorativa autonoma che si occupa di procacciare clienti per la singola impresa o le diverse aziende per le quali lavora, al fine di vendere i loro beni o erogare i loro servizi. Per svolgere questa professione, insomma, occorre essere il miglior venditore possibile.

Fatte queste premesse, entriamo ancor più nello specifico di come diventare venditore.

Letture per venditori

La cosa migliore per diventare un buon venditore è studiare e abbinare lo studio all’esperienza sul campo. Ma se intanto vuoi avere un’infarinatura sulle più importanti tecniche di vendita, puoi leggere diversi libri interessanti che trattano questo argomento.

Ad esempio Come si diventa un venditore meraviglioso di Frank Bettger e A. Montalto. Oppure Le armi della persuasione – Come e perché si finisce col dire di sì, di Robert B. Cialdini e G. Noferi. E poi Parole per vendere: Guida tascabile per il venditore professionista di Paolo Borzacchiello, Tecniche e psicologia della venditadi René Moulinier e Carlo Rotondi, Vendere fa schifo (se non sai come farlo) di Frank Merenda, Vendita diretta e multilevel marketing di Luca Bianchi o Lead Generation e Funnel di Vendita: Compendio Strategico di Massimo Petrucci.

Ma un buon venditore deve anche tenersi aggiornato, leggendo quotidiani (soprattutto economici) e riviste di settore, per non perdersi le novità nel campo del marketing e del mercato.

Grazie a questi testi potrai farti un’idea di come diventare venditore, ma potrebbe non bastare. Scopriamo meglio perché nel prossimo paragrafo.

Come diventare commerciale o venditore: corsi di laurea attinenti

come diventare commercialeOltre ai libri segnalati nel paragrafo precedente, sul web si trovano diversi manuali su come diventare un venditore di successo in pdf. Ma per acquisire le conoscenze e tecniche di commercio necessarie è fondamentale formarsi come si deve attraverso un corso di laurea in economia o un master più vicino possibile al settore nel quale svolgi o vorresti svolgere la tua attività.

Un conto, infatti è chiedersi come diventare un buon venditore di abbigliamento, un altro può essere come diventare venditore di vino, di auto. Per non parlare di come fare il rappresentante commerciale per conto di una o più aziende.

Fortunatamente per te, in questo settore Unicusano rappresenta una vera e propria eccellenza, erogando corsi di laurea in ambito economico come il corso di Laurea triennale in Economia Aziendale e Management e la Laurea Magistrale in Scienze Economiche.

La laurea è particolarmente indicato per comprendere le basi dell’economia e delle regole del mercato, ma anche per formarsi nel supporto e nella consulenza alla clientela, in riferimento a servizi commerciali e finanziari. Mentre la magistrale si focalizza molto, tra le altre cose, anche sui processi innovativi di produzione e commercializzazione di beni, sul diritto commerciale.

Si tratta dunque di due corsi in grado di fornirti competenze in ambito aziendale, di marketing e di vendita tali da poterti rendere un venditore di successo o un’ottimo commerciale per l’azienda per cui intendi lavorare o il tuo portfolio clienti.

Master più utili per lavorare in ambito Economico Giuridico

Per specializzarsi ulteriormente in un settore specifico del commercio e delle vendite, la cosa migliore da fare è completare i tuoi studi con un master specifico e al passo con le nuove tecnologie e bisogno del mercato.

Infatti, vivendo ormai nell’era di internet, è importante ad esempio approfondire anche come diventare venditore online. Oltre che come diventare un bravo venditore telefonico o, più genericamente, come diventare commerciante.

  1. Marketing Management. Ha come obiettivo fondamentale quello di formare professionalità, altamente specializzate ed in possesso delle conoscenza sia pratiche che teoriche necessarie ad affrontare con competenza e dinamicità tutti gli aspetti legati alle problematiche gestionali e di marketing complesse, nonché di operare in modo efficace nella progettazione e attuazione dei processi di marketing;
  2. Economia e management del settore immobiliare. Il suo obiettivo è quello di formare figure professionali capaci di distinguersi con successo nel settore immobiliare. Ovvero in grado di gestire l’intermediazione nelle vendite con imprese, banche, enti finanziari vari e amministrazioni pubbliche;
  3. Finanza comportamentale. Disciplina dal forte impatto applicativo che utilizza le conoscenze derivanti dalla ricerca scientifica nell’ambito della psicologia cognitiva e delle neuroscienze, finalizzata alla comprensione del comportamento degli agenti economici. Caratteristiche che possono tornare utili soprattutto ad un commerciale o un intermediario finanziario;
  4. Economia e diritto dei mercati finanziari. Master perfetto se vuoi operare nell’ambito dell’intermediazione finanziaria e imparare a seguire le regole ed interpretare l’andamento del mercato.

Ma questi sono solo alcuni dei master previsti nella nostra grande e variegata offerta formativa. Per consultare l’elenco completo, ti consigliamo di visitare l’area didattica del portale Unicusano.it. La scelta è molto ampia, insomma, e non certo limitata a come diventare venditore di auto, giusto per fare un esempio tra i più classici.

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Film sull’istruzione: la nostra top ten

Sei un amante del cinema, e magari del mondo della formazione, alla ricerca di film sull’istruzione?

Allora abbiamo subito una buona notizia per te: sei nel posto giusto. In questo articolo, infatti, parleremo proprio delle più belle pellicole che trattano questo tema o che sono comunque ambientate nel contesto educativo e studentesco.

Abbiamo stilato per te, e per l’occasione, una vera e propria top ten dei migliori film sulla scuola, cercando di pescare tra i più diversi generi cinematografici: dai film commoventi da vedere a quelli divertenti, dalle storie incentrare sulla vita dei giovani ai film sui professori. E ancora, dalle pellicole internazionali a quelle internazionali.

Che ne dici, siamo riusciti a suscitare la tua curiosità? Allora, se vuoi saperne di più e scoprire quali film abbiamo scelto, continua a leggere questo articolo.

Film sull’educazione e l’istruzione: i più belli di sempre

Nei paragrafi che seguono, ci lanceremo dunque alla scoperta dei più bei film sull’istruzione, attraverso le recensioni di dieci pellicole da non perdere. Vedrai che alla fine dovrai solo scegliere quale vedere per prima, preparare i pop corn, metterti comodo e premere play. A questo punto ti auguriamo una buona lettura e, speriamo presto, buona visione.

Film sulla scuola italiani

Iniziamo la nostra rassegna sui film sull’istruzione con le opere cinematografiche made in Italy.

Per questa categoria abbiamo scelto tre pellicole davvero interessanti:

  1. Io speriamo che me la cavo
  2. Don Milani – Il priore di Barbiana
  3. Caterina va in città

Il primo è un film del 1992, tratto dall’omonimo libro di Marcello D’Orta e diretto da Lina Wertmüller. È interpretato dal mitico Paolo Villaggio, forse noto più al pubblico per il personaggio comico di Fantozzi, ma che in questa famosa commedia drammatica ha fornito una delle sue migliori interpretazioni in carriera. Un film sulle regole, ma anche sull’empatia, il rispetto, l’amicizia e la speranza. In quanto Il maestro Marco Tullio Sperelli, interpretato da Villaggio, è stato trasferito per errore alla scuola di Corzano, comune dell’hinterland napoletano, un contesto di forte disagio sociale e privo di disciplina.

La storia di Don Milani, invece, fa da sfondo all’Italia del dopoguerra e della ricostruzione. Un Paese segnato dalle differenze sociali e dal distacco tra Chiesa e società. L’uomo di fede, interpretato da Sergio Castellitto, è malato di un male che gli lascia poco tempo per vivere. In questo contesto torna nella sua parrocchia di Barbiana e ripercorre con la memoria le tappe che hanno segnato il suo percorso di vita: dalla creazione della scuola a San Donato di Calenzano all’esperienza didattica con i figli dei contadini a Barbiana, fino alla preparazione della “Lettera ad una professoressa”. Eventi che inquadrano inevitabilmente la storia come film sull’istruzione.

Caterina, invece, è una ragazzina di paese che si trasferisce a Roma con la famiglia. La sua nuova scuola è spaccata a metà: da una parte gli studenti che simpatizzano per la sinistra e dall’altra quelli di destra. La giovane protagonista viene così a contatto per la prima volta con delle ideologie che prima non aveva neanche sentito nominare.

L’attimo fuggente

Lasciamo momentaneamente i confini nazionali per spostare l’attenzione sui film sull’istruzione internazionali.

Uno dei più belli è sicuramente Dead Poets Society (in italiano “L’attimo fuggente“). Si tratta di un film del 1989 diretto da Peter Weir e che vede come protagonista Robin Williams.

La trama è ambientata alla fine degli anni ’50 in una prestigiosa accademia americana e racconta l’amicizia tra il giovane Todd, ragazzo timido, e il gruppo composto da Charlie, Cameron, Neil, Steven, Gerald e Knox. La scuola porta avanti un modello di insegnamento particolarmente rigido, fondato sul formalismo e la competizione sfrenata.

L’arrivo del professore John Keating (Robi Williams) sconvolge però questo stato di cose.

Billy Elliot

film sull'educazioneFilm del 2000 scritto da Lee Hall e diretto da Stephen Daldry, ispirato alla vera storia del ballerino Philip Mosley.

Billy è un ragazzino di 11 anni che, in una Inghilterra segnata dallo sciopero dei minatori del 1984 a causa della chiusura delle miniere perseguita da provvedimenti presi dal primo ministro Margaret Thatcher, scopre che il suo sogno è quello di diventare un ballerino classico. Purtroppo per lui, però, il padre, la sua famiglia e i parenti non vedono di buon occhio questa sua ambizione e lo osteggeranno in ogni modo. Ad incoraggiare il giovane protagonista, invece, sarà un’insegnante.

Un film sull’istruzione e contro i pregiudizi.

Scoprendo Forrester

Film sulla scuola superiore del 2000 diretto da Gus Van Sant, intepretato da Sean Connery e Rob Brown. Protagonista della storia è Jamal Wallace, uno studente del Bronx appassionato di letteratura e basket.

Jamal entra in contatto con lo scrittore William Forrester, già vincitore del Premio Pulitzer, prima di far perdere le sue tracce. Quest’ultimo diventerà il suo mentore. Il docente di letteratura del ragazzo, invece, non crede che un ragazzo del Bronx possa avere le qualità per avere successo nella scrittura e per questo lo spinge a dedicarsi solo allo sport. Chi avrà ragione?

Musical e commedie divertenti

Concludiamo questa raccolta Unicusano di film sull’istruzione con qualche commedia leggera e simpatica.

  1. High School Musical. Commedia musicale romantica incentrata sulla figura di Gabriella Montez, una studentessa che partecipa ad una gara di karaoke insieme al capitano della squadra di basket. Tra gli interpreti principali troviamo artisti del calibro di Zac Efron, Vanessa Hudgens e Ashley Tisdale;
  2. Immaturi. Per la serie film educativi divertenti, ecco un’altra pellicola italiana. Racconta di sei ex compagni di scuola (Giorgio, Lorenzo, Piero, Luisa, Virgilio e Francesca) costretti a rivivere l’incubo dell’esame di maturità a venti anni di distanza per colpa di un errore burocratico. Tra gli interpreti Raoul Bova, Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Giulia Michelini, Ricky Memphis, Maurizio Mattioli e tanti altri;
  3. Bad teacher. Altri film sulla scuola divertenti. Un’insegnante di scuola media, svogliata e incompetente, si innamora di un nuovo affascinante collega e fa di tutto per conquistarlo, ma l’impresa si rivela più difficile del previsto. Cast d’eccezione composto, tra gli altri, da Cameron Diaz, Justin Timberlake e Jason Segel;
  4. Arrivano i prof. Concludiamo con un film sulla scuola 2018 diretto da Ivan Silvestrini. Si tratta dell’adattamento della pellicola francese del 2013 Les Profs, ispirato a sua volta ad un libro francese. Il Liceo scientifico statale Alessandro Manzoni è a rischio chiusura, essendo la peggiore scuola d’Italia con solo il 12% di alunni promossi e diplomati. L’ultima velleitaria speranza per salvare l’Istituto è quello di reclutare come insegnanti i sette professori peggiori d’Italia, ognuno con un proprio metodo d’insegnamento particolare, per ottenere almeno il 50% di alunni promossi. Un tentativo estremo escogitato dal Preside e dal Provveditore del ministero dell’istruzione. Funzionerà, oppure incasinerà ancora di più la situazione?

La nostra top ten sui film sull’istruzione è davvero completa. Non rimane che metterti comodo e preparare i pop corn.

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Mercatini di Natale in Toscana: gli eventi da non perdere

Arrivano le feste e i mercatini di Natale Toscana prendono vita, luci, colori e sapori.

Se si alla ricerca dei più bei mercatini di Natale a Firenze e dintorni, allora ecco subito una belle notizia per te: ti trovi nel posto giusto. In questo articolo, infatti, troverai una vera e propria guida degna di Tripadvisor o Trivago Firenze.

Questo tipo di manifestazioni ed eventi, infatti, fanno parte a pieno titolo della storia di Firenze e dell’intera regione più in generale. Sono i posti e le situazioni ideali per immergersi completamente nella cornice di Natale e nell’atmosfera delle sante feste, fare regali o gustare i piatti tipici della Toscana, con le sue ricette da non perdere assolutamente.

Vuoi saperne di più? Allora non perdiamo tempo in chiacchiere ed entriamo subito nel merito: i più bei mercatini di Natale in Toscana ci attendono. Buona lettura.

Tutto ciò che devi sapere sui mercatini di Natale

Nei paragrafi che seguono, andremo dunque a scoprire quali sono i mercatini di natale Toscana che vale veramente la pena visitare. Senza dimenticare, però, di raccontare anche quale importante valore hanno questi eventi in Toscana oggi, ma soprattutto nella storia e nella tradizione italiana, regionale e locale. Non ci concentreremo, quindi, solo ed esclusivamente ai mercatini di Natale Toscana 2018, ma faremo una panoramica a 360 gradi.

LEGGI ANCHE – Pranzo di Natale a Firenze: ricette tipiche e consigli.

L’Italia e il Natale attraverso i mercatini

I mercatini di Natale in Italia rappresentano appuntamenti immancabili sotto le feste. Ma cosa sono esattamente e a che scopo nasce questa tradizione?

Per saperne di più, partiamo da un estratto della spiegazione del termine fornita da Wikipedia. Questa recita:

«Il Mercatino di Natale è una manifestazione commerciale pubblica, che si svolge generalmente all’aperto, nel centro cittadino, nel quale viene esposto tutto ciò che concerne il Natale.

Generalmente vi si trovano dei piccoli stand, nei quali vengono messe in vendita le decorazioni natalizie, i prodotti regionali gastronomici o dell’artigianato, souvenir, piccoli oggetti regalo.

Si effettua diffusamente un servizio di ristorazione veloce che propone spesso il vin brulé, panini, salsiccee würstel caldi».

I luoghi ideali, insomma, per vivere il Natale insieme a tanta gente, a chi si ama e a chi si vuole bene. Dove trovare regali, fare una passeggiata, giocare a mega tombolate, assaggiare prodotti tipici e tradizionali del Natale. Una favola? No, delle magnifiche realtà.

Eventi di Natale Firenze

mercatini di natale firenzeIniziamo questo nostro tour degli eventi per le festività in Toscana, partendo dai mercatini di Natale Firenze.

Il capoluogo toscano, già durante l’anno, è noto per ospitare diversi mercati nel centro storico della città, ma non solo. Pensiamo ad esempio al Mercato Centrale, ma anche a quello del Porcellino. E poi San Lorenzo, il Mercato Nuovo, quello di Sant’Ambrogio, l’ortofrutticolo di Novoli, Loggia del Grano, il mercato delle Cure e quello delle Cascina. E poi Santo Spirito, Piazza Puccini e il mercatino delle pulci di piazza dei Ciompi. Giusto per citarne alcuni tra i più importanti.

Esclusivamente durante il periodo natalizio, invece, si svolge in piazza Santa Croce il mercatino natalizio Heidelberg, uno dei più antichi mercati tedeschi. A tal punto da vantare una storia lunga di 500 anni.

Mentre la struttura polifunzionale del Parterre, dinnanzi a Piazza della Libertà, sempre nel periodo natalizio, ospita anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Altri sei eventi a tema da non perdere a Firenze sono senza ombra di dubbio:

  1. Il mercatino natalizio alla Manifattura Tabacchi. Eventi e laboratori nel suggestivo complesso di archeologia industriale;
  2. La fierucola dell’Immacolata a Piazza SS. Annunziata. Particolarmente attenta all’artigianato e alle produzioni agricole locali ed eticamente sostenibili;
  3. Il mercato di Natale dell’ATT. Spazio anche alla solidarietà, con l’associazione tumori Toscana;
  4. Un mercatino per il regalo riciclato. Per regali green;
  5. Il Mercato urbano Genuino Zero. Contadini e produttori locali nel grande giardino della Buoneria;
  6. Il Natalotto dell’Isolotto. Street food e animazione per bambini in piazza dell’Isolotto;
  7. Mercatini itineranti nei quartieri. Dalle  Cure e San  Jacopino  a  via  Romana e via Datini. Fino al Solstizio  d’Inverno in  via  de’  Serragli. Programma completo sul sito del Comune di Firenze – Natale al Quartiere.

Eventi straordinari. Almeno per il 2018, ma che sicuramente ritroveremo tra i migliori mercatini di Natale Toscana 2019 e gli anni a venire.

Mercatini di Natale: Firenze e non solo

Aldilà di Firenze, l’intera regione Toscana è una delle più attive e caratteristiche in tutta Italia per quanto riguarda i mercatini di natale. Questa tradizione, infatti, è molto sentita e alcuni paesi e città della zona rappresentano delle vere e proprie eccellenze in questo settore, come il mercatino di Natale Montepulciano o i vari mercatini antiquariato Toscana.

Qualche altro esempio? Ecco qui di seguito la nostra top ten (in ordine sparso).

  1. Arezzo
  2. Firenze
  3. Firenzuola
  4. Fucecchio
  5. Mercatini di Natale Lucca
  6. Mercatini di Natale a Montepulciano
  7. Pietrasanta
  8. Pisa
  9. Prato
  10. Mercatini di Natale Siena Piazza del Campo

Questo per quanto riguarda la categoria mercatini di Natale Toscana 2018, ma anche storicamente più apprezzati. Ma come abbiamo già accennato, vale sempre la pena, ancor più sotto le feste, di dare un’occhiata anche al calendario mercatini antiquariato presenti in zona. Che non sono certamente pochi e sanno come attrezzarsi per l’arrivo del Natale.

Feste in Toscana oggi

Tra più rinomati troviamo dunque i mercatini di Natale Toscana Montepulciano, Lucca e Siena. Oltre alla già citata e ben illustrata Firenze.

I mercatini di Natale Montepulciano 2018 prevedono un ricco calendario di aperture ed eventi che vanno dal 27 novembre al 6 gennaio 2019.

I mercatini di Natale Lucca 2018 prevedono in particolare due eventi:

  1. La Fabbrica di Babbo Natale
  2. Il Rieco il Natale

La prima ha luogo a Villa Bottini, in via Dei Bacchettoni n.8, dal 30 novembre al 9 dicembre. Mentre il Rieco si svolge dal 21 al 23 dicembre.

Inoltre si svolge presso il Real Collegio il Mercatino di Natale Fashion in Flair for Christmas, che propone prodotti artigianali rigorosamente Made in Italy. Possibile, infine, ammirare anche i “Giardini d’Inverno“. Si tratta di aiuole a tema allestite negli angoli più suggestivi della città con piante a verde, pratini e gli immancabili alberelli di Natale.

Per quanto riguarda invece i mercatini di Natale Siena 2018, giunti alla loro undicesima edizione, questi raccolgono 150 stand tra Piazza del Campo e Cortile del Podestà, ispirati all’anno del cibo italiano. Il che è già tutto dire circa le straordinarie bontà che si possono gustare e assaporare in questo evento, ospitato in luogo dal fascino unico, specialmente durante le festività. in poche parole: un’esperienza da non perdere assolutamente. Merita eccome, garantito.

E con questo, almeno per il momento è tutto: la guida sui mercati di Natale Toscana si conclude qui.

Sperando di esserti stati di aiuto, a questo punto non ci rimane che porgere a te, ed ai tuoi affetti, i nostri più sentiti auguri di buon natale e felice anno nuovo.

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