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Come fare una relazione tecnica: linee guida e consigli

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Hai bisogno di sapere come fare una relazione tecnica? Magari per redigere il progetto di lancio della tua start up?

Qualunque sia il motivo di studio, lavoro o altro che ti spinge a cercare questo tipo di informazione, non preoccuparti: in questo articolo, infatti, ti forniremo linee guida, spunti e consigli utili su cos’è e come si scrive una relazione di questo tipo.

Una vera e proprio guida su come riportare, passo dopo passo, gli studi tecnici di prima approssimazione con indicazioni sui requisiti minimi che caratterizzano il progetto per il quale devi relazionare e stendere una scrittura illustrativa completa ed efficace.

I campi di applicazione possono essere davvero svariati, come fare una relazione agronomica, architettonica, ingegneristica o persino una relazione progetto artistico e via dicendo.

Di cosa stiamo parlando? Andiamo a scoprirlo meglio meglio.

Relazione tecnica progetto: come si fa

Cos’è, a cosa serve e come fare una relazione tecnica dunque? A queste domande cercheremo di dare risposta nei prossimi paragrafi della nostra guida. Non perderli assolutamente. Buona lettura.

Cos’è una relazione tecnica

Quando parliamo di relazione tecnica di un progetto, ci riferiamo a quell’elaborato che serve a spiegare in maniera dettagliata e completa come realizzare una determinata procedura: dagli studi di prima approssimazione ai requisiti tecnici di base che caratterizzano un intervento.

Se, ad esempio, facciamo riferimento ad una relazione tecnica progetto architettonico, in essa vanno specificate tutte le caratteristiche funzionali dell’opera, ma anche individuate le eventuali criticità con tanto di possibili soluzioni per risolvere i problemi.

Mentre in caso di una relazione tecnica descrittiva riguardante degli impianti, questa deve spiegare il loro funzionamento complessivo e indicare eventuali relazioni tra questa e altre opere civili. Quindi con una ulteriore e integrativa relazione tecnica progetto edificio se serve in quanto coinvolto direttamente o indirettamente dal progetto.

Relazione progettuale: preliminare e definitiva

Prima di vedere come fare una relazione tecnica, bisogna capire innanzitutto a cosa serve e a che tipi di progetto va allegata.

Per fare questo devi distinguere tra progetto preliminare e definitivo. Il primo equivale al livello iniziale di definizione e stesura di un progetto, nel quale vanno stabilite e indicate le caratteristiche più significative dei successivi livelli di progettazione, così come disciplinato all’interno del DPR 554/99. Mentre il progetto definitivo rappresenta la fase successiva. Quest’ultimo fa riferimento a quanto redatto nel documento precedente, aggiungendo quanto emerso in sede di eventuale conferenza dei servizi. Nel caso dell’urbanistica, esso deve contenere tutti gli elementi necessari ai fini dei necessari titoli abilitativi, dell’accertamento di conformità urbanistica o di altro atto equivalente. In questo caso le linee guide di riferimento sono contenute nel DPR 207/2010.

Modello di relazione tecnica Comune di Firenze

Andando nel concreto, alla luce di quanto detto finora, cerchiamo adesso di fare un esempio di una relazione scritta di tipo tecnico-illustrativa.

Rimaniamo nel settore urbanistico ed edilizio, nel quale diversi Comuni italiani utilizzano dei formati che prevedono l’inserimento di elementi descrittivi idonei a consentire la piena comprensione del progetto e la verifica del rispetto delle disposizioni normative, nonché ad illustrare il calcolo delle superfici utili lorde e la verifica degli indici urbanistici.

Sul sito del Comune di Firenze, ad esempio, è possibile scaricare uno “Schema di Relazione Tecnica per trasformazione da diritto di superficie in proprietà”. Tale documento richiede e fa riferimento a:

  1. Oggetto dell’atto (area del lotto edificabile);
  2. Dati Catastali;
  3. Provenienza (del terreno);
  4. Atti di acquisto del terreno;
  5. Convenzioni (si rilevano anche dagli atti di acquisto degli appartamenti);
  6. Atti di acquisto degli immobili;
  7. Estratto di mappa.

Come scrivere una relazione di lavoro di tipo tecnico

Più generalmente, i riferimenti che bisogna includere per capire come fare una relazione tecnica sono:

  1. Descrizione del sito di insediamento. Quindi i caratteri ambientali del sito e dell’edificio, l’individuazione dell’area urbana e l’indicazione degli spazi pubblici;
  2. Caratteri urbanistici dell’intervento. Ovvero il tipo di intervento e le destinazioni d’uso, le modalità di attuazione e l’eventuale presenza di strumento urbanistico esecutivo o articolazione in lotti di intervento;
  3. Vincoli, requisiti, condizioni di intervento. In poche parole tutto ciò che riguarda i caratteri del paesaggio e ai valori scenografici, ma anche uno sguardo all’inserimento del progetto nel contesto territoriale, le opere di urbanizzazione, vincoli, accessibilità, preesistenze fisiche e cantiere;
  4. Caratteri compositivi ed ambientali. Leggasi obiettivi formali, spazi pubblici e privati, caratteri esterni dell’edificio;
  5. Caratteri tecnologici. Con un occhio di riguardo al paesaggio e ai valori scenografici;
  6. Estremi delle precedenti pratiche edilizie relative all’immobile consultate per la stesura del progetto. Come il tipo pratica edilizia, i numeri, le intestazioni o il tipo intervento;
  7. Calcolo e volumi e superfici per l’area d’intervento. Sia per quanto riguarda le varie superfici e il volume della costruzione o del fabbricato, compreso l’indice di permeabilità, il numero e la tipologia di piani, i cortili e le aree verdi, la densità arborea e arbustiva, porticati, parcheggi, balconi, terrazze, impianti tecnologici e via dicendo.

E con questo siamo giunti alla conclusione di questa guida Unicusano. Ora hai più chiaro come fare una relazione tecnica?

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