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Cosa dire ad un colloquio di lavoro per fare bella figura

Commenti disabilitati su Cosa dire ad un colloquio di lavoro per fare bella figura Studiare a Firenze

Sei alla ricerca di una nuova occupazione, ma non sai cosa dire ad un colloquio di lavoro?

Non preoccuparti, perché in questo articolo ti spiegheremo come affrontare un colloquio di lavoro in maniera brillante. Ti sveleremo quali sono le domande più frequenti e importanti che potrebbero esserti rivolte, comprese le possibili domande a trabocchetto. Inoltre, ti suggeriremo cosa dire quando parli di te stesso con un potenziale datore di lavoro.

Insomma, ti forniremo tutte le informazioni utili su ciò che devi assolutamente sapere per fare una bella figura ad un colloquio conoscitivo, dopo aver inviato diverse domande di lavoro con tanto di curriculum vitae in allegato. Ma anche come fare a sostenere in modo efficace un eventuale secondo colloquio di approfondimento.

Consigli su come sostenere un colloquio di lavoro

Certamente le qualità più preziose per superare un colloquio di lavoro sono:

  • possedere i giusti titoli;
  • avere una preparazione professionale adeguata;
  • avere una buona competenza della materia in questione.

Ma queste non sono le uniche armi a disposizione. Da sole, infatti, non è detto che bastino o che vengano interamente fuori in sede di colloquio.

Ecco quindi alcune semplici regole da seguire per ottimizzare la tua performance.

Come presentarsi ad un colloquio: la conoscenza parte dal web

Ricordati che nulla ti è dovuto e che nella maggior parte dei casi la persona che hai davanti non ti conosce. Sei tu che devi convincerla di essere il profilo che stanno cercando, attraverso le risposte che darai alle sue domande al colloquio di lavoro.

Anche se, probabilmente, avrà già reperito informazioni su di te attraverso internet: lo studio della web reputation di ogni singolo candidato è ormai uno strumento al quale si affidano sempre più recruiter e datori di lavoro, quindi cerca di tenerla sotto controllo e di stare attento a cosa pubblichi sui social network.

Alla luce di quanto detto, ancor prima di sapere cosa dire ad un colloquio di lavoro, segui questi consigli preliminari:

  • Sii prudente, internet ti osserva e aver commesso qualche strafalcione online non è certamente il modo migliore di presentarsi;
  • Sfrutta anche tu la rete per conoscere meglio la realtà alla quale vai ad approcciarti;
  • Valuta le tue reali motivazioni a lavorare in quell’ambito;
  • Cerca di arrivare riposato e con un abbigliamento adeguato al contesto. Il primo impatto visivo è molto importante.

Essere carente su questi aspetti può essere uno di più grandi punti di debolezza al colloquio.

Sappi anche che alcuni studi dimostrano che la maggior parte di chi seleziona personale attraverso colloqui di lavoro, prende una decisione su un candidato durante i primi quattro minuti di conoscenza. Trova quindi il modo di giocarti subito le tue carte migliori, cercando di apparire sicuro di te, ma senza essere troppo egocentrico.

Chiarito questo, non ti resta che scoprire come comportarti e cosa dire ad un colloquio di lavoro.

Come comportarsi ad un colloquio

Un’altra qualità da affinare per carpire come affrontare un colloquio correttamente è il self-control. Esso è utile per riuscire a gestire ogni tipo di situazione, di persona che potresti trovarti davanti o di domanda che possa esserti rivolta. Ecco alcuni consigli per riuscirci:

  • Fai in modo di nascondere paure e incertezze;
  • Tieni una postura corretta e le spalle larghe;
  • Sorridi quando è necessario, purché tu lo faccia in modo naturale e non visibilmente forzato o eccessivo;
  • Cerca di creare empatia con la persona che ti parla, provando a capire se avete cose in comune e sincronizzandoti sul suo medesimo tono di voce e sullo stesso ritmo nel formulare le frasi;
  • Tieni ben presente a mente quali possono essere i tuoi punti di forza e debolezza al colloquio.

colloquio conoscitivo

Colloquio di lavoro: domande e risposte

Cosa dire ad un colloquio di lavoro, dipende ovviamente anche dalle domande che ti vengono poste dal tuo intervistatore.

Mi parli di lei e della sua ultima esperienza lavorativa” è la classica domanda da colloquio, alla quale non sempre si riesce a rispondere in maniera corretta, o perlomeno nel modo in cui vorrebbe sentirsi rispondere il potenziale datore di lavoro.

Iniziamo col dire che questa, che può sembrare una domanda semplice e banale, può invece rivelarsi una delle possibili domande trabocchetto.

Cerchiamo adesso di capire quali possono essere le migliori risposte alle domande più frequenti.

“Mi parli di lei”

Quando ti viene chiesto “Mi parli di lei” ad esempio, puoi anche spendere qualche secondo per descrivere te stesso anche al di fuori dell’ambito strettamente lavorativo, ma senza esagerare e purché il tutto abbia un nesso logico, perché il tempo a disposizione è poco e devi ottimizzarlo. Se non è strettamente necessario, evita di tirare in ballo argomenti che potrebbero risultare divisivi, come posizioni politiche o sociali troppo forti. Piuttosto, cerca di mettere in evidenza se hai alle spalle percorsi rilevanti in ambito:

  • Professionale (ovvero incarichi, ruoli o mansioni ricoperte in passato che possano risultare utili o attinenti per il nuovo eventuale lavoro);
  • Accademico (Specificando Facoltà universitaria, Lauree, Master universitari, ecc…);
  • Studentesco (Diploma di Maturità spendibile).

“Mi parli delle precedenti esperienze lavorative”

Finora abbiamo parlato di cosa dire ad un colloquio di lavoro. Apriamo adesso una parentesi su cosa non dire.

Uno degli errori più comuni, quando si parla delle esperienze professionali passate, è quello di rispondere avanzando critiche e lamentele sul precedente lavoro o, ancora peggio, sul precedente datore di lavoro. Se proprio sei reduce da esperienze negative, cerca di evidenziare solo quanto di buono hai appreso o fatto in quel contesto. Altrimenti potresti sembrare poco professionale, egoista e poco aziendalista. Oltre che un po’ troppo pettegolo.

“Perché cerca o vuole cambiare lavoro?”

La migliore risposta da dare, nel caso ti venisse chiesto quali solo le motivazioni che ti hanno spinto a proporti per il lavoro, è rimarcare:

  • Voglia di intraprendere nuove sfide;
  • Voglia di crescere;
  • Desiderio di voler lavorare nell’ambiente lavorativo per il quale stai affrontando il colloquio;
  • Desiderio di voler ricoprire esattamente il ruolo o la professione per la quale hai avanzato la tua candidatura.

“Quali sono i suoi pregi e i suoi difetti?”

Immagina nella tua testa una sorta di simulazione di colloquio di lavoro, ma tieniti aperto a cambiare i tuoi piani ad ogni evenienza.

In particolare, preparati a rispondere ad una domande che viene spesso posta ai colloqui di lavoro: quali sono i tuoi pregi e i tuoi difetti?
Predisponi a monte una risposta che comprenda una breve lista composta da 2-3 aspetti positivi ed altrettanti “negativi” su te.

Non essere modesto: questa potrebbe essere la migliore occasione per fare colpo sul tuo selezionatore, d’altronde è lui ad averti chiesto quali sono le tue migliori qualità. Ovviamente impegnati a dire la verità e non esporre i tuoi pregi con arroganza.

E per quanto riguarda i difetti, cosa dire ad un colloquio di lavoro?

Per prima cosa cerca qualcosa che non sia troppo compromettente ed evita di dire bugie tali da apparire falso e ruffiano. Una mossa intelligente potrebbe essere quella dire quali sono le mansioni che ti piace di meno svolgere o sulle quali attualmente sei un po’ meno ferrato. Sottolineando che sei comunque disposto ad imparare e a metterti in gioco se necessario.

“Ha domande da farmi?”

Durante o a conclusione del colloquio, molto probabilmente, ti verrà chiesto se hai delle domande da fare o dei punti da voler chiarire. Cerca sempre di far valere il vecchio detto “patti chiari e amicizia lunga” fin dal primo incontro, ma in maniera intelligente. Ovvero senza essere troppo diretto e invadente su alcuni aspetti.

Se puoi, fai in modo che il discorso cada su definizione orario di lavoro e retribuzione, ma senza porre la questione in modo irruento o che possa essere interpretato in modo negativo. Devi far trasparire che sei lì perché quel lavoro ti piace e che sei disponibile a fare qualche piccolo sacrificio se necessario. Se sei un freelance, assicura di essere reperibile quando opportuno o concordato.

Adesso hai più chiaro cosa dire ad un colloquio di lavoro? Allora sei pronto: porta sempre con te una copia del tuo CV e ricordati di questa guida se dovessi trovarti in difficoltà. Vedrai che andrà bene.

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