Forme di Stato: definizione e caratteristiche

Conosci la differenza tra le varie forme di Stato? E la differenza tra forma di Stato e di Governo?

Che tu sia uno studente di diritto pubblico, un semplice curioso o un appassionato di politica, in questo articolo troverai tutte le risposte che cerchi sull’argomento.

Andremo infatti ad analizzare le varie caratteristiche e l’evoluzione dei diversi modi di intendere e costituire lo Stato, prima e dopo la seconda guerra mondiale, i mutamenti e le scoperte scientifiche del 900.

Aprendo anche una finestra sulle varie forme di governo attuate per organizzare e amministrare lo Stato. Attenzione però: le due cose non sono assolutamente sovrapponibili. Si tratta, infatti, di cose diverse. Ma di questo parleremo dettagliatamente e approfonditamente più avanti.

Se vuoi saperne di più, non perdere assolutamente i prossimi paragrafi.

Concetto di Stato e di governo: ciò che devi sapere

Nelle prossime righe, dunque, troverai una vera e propria guida sulle varie forme di Stato. Dalla loro definizione e alla loro storia, con particolare attenzione a tutte le caratteristiche principali, pratiche ed ideologiche, che le contraddistinguono. Buona lettura.

Elementi costitutivi dello Stato

Prima di andare ad analizzare nello specifico le varie forme di Stato, è doveroso fare un piccolo passo indietro e partire dalle basi.

Occorre cioè innanzitutto intendersi sul concetto di Stato, che l’enciclopedia Treccani riassume così: 

«Ente dotato di potestà territoriale, che esercita tale potestà a titolo originario, in modo stabile ed effettivo e in piena indipendenza da altri enti».

A questo va aggiunto che gli elementi costitutivi dello Stato sono tre:

  1. Territorio
  2. Cittadini
  3. Ordinamento politico e ordinamento giuridico.

Il primo elemento si esprime attraverso un’area geografica ben definita sul quali si diffonde la sovranità, mentre i cittadini sono coloro su cui questa si esercita. Infine gli ordinamenti politici e giuridici costituiscono, invece, l’insieme delle norme giuridiche che regolano la vita dei cittadini all’interno del territorio. E con questo siamo giunti ad una generale definizione dello Stato più esaustiva e articolata.

Per forma di Stato si intende invece il modo in cui lo Stato risulta strutturato nella sua totalità, in particolare il modo in cui si atteggiano i rapporti tra gli elementi costitutivi del medesimo.

Definizione di governo e forma di governo

Parallelamente a quanto fatto per lo Stato, andiamo adesso a delineare una definizione di Governo altrettanto completa.

«Il termine governo (dal verbo latino: gubernare, “reggere il timone”, a sua volta derivato dal greco antico: κυβερνάω) è utilizzato nel linguaggio giuridico e politologico con vari significati. In un senso molto ampio il governo è l’insieme dei soggetti che in uno stato, a livello centrale o a livello locale, detengono il potere politico».

Quella che hai appena letto è la definizione base fornita da Wikipedia. Di conseguenza, per forma di governo si intende:

«Il modello organizzativo che uno Stato assume per esercitare il potere sovrano. Più in generale può intendersi come la modalità con cui viene allocato il potere tra gli organi portanti dello Stato: Parlamento, Governo e Capo di Stato; la forma di governo quindi attiene ai rapporti che si vengono a instaurare fra di essi e alle modalità con cui vengono ripartite e condivise le rispettive competenze».

Per intenderci, le forme di governo classiche sono tre:

  1. Monarchia
  2. Repubblica
  3. Dittatura

Anche se nella storia i tipi di governo che sono state teorizzati o applicati sono state diversi. A partire da Aristotele, che distingueva in: Monarchia (governo di uno), Aristocrazia (governo dei migliori) e Democrazia (governo del popolo).

Il filoso greco, inoltre, individuò anche altrettante possibili degenerazioni di questi tre modelli, ovvero tirannide (potere conquistato e mantenuto da una persona con l’utilizzo della violenza), oligarchia (quando il potere favorisce pochi) e oclocrazia (potere in mano ad una massa ignorante).

Mentre le principali forme di governo moderne riconosciute sono due:

  1. Forma di governo Parlamentare (volontà popolare affidata al parlamento);
  2. Forma di governo Presidenziale (potere esecutivo in mano ad un Presidente).

Una terza significativa variante è rappresentata dal semipresidenzialismo.

Tipi di Stato: ecco le varie forme

Fin qui abbiamo largamente spiegato cosa si intende per Stato, andando anche a vedere le differenze tra forma di stato e forma di governo.

Fatta chiarezza su questo, andiamo adesso a scoprire quali sono le diverse forme di Stato che hanno segnato la storia del mondo e che ne caratterizzano la struttura oggi. Probabilmente sono molte di più di quelle che pensavi: ne abbiamo identificate 13.

  1. Assoluto.  In questo caso i tre poteri che costituiscono la sovranità (legislativo, esecutivo e giudiziario) fanno capo ad una sola persona come un Re o un Monarca;
  2. Di diritto. Riconosce diritti ai cittadini, prevede l’abolizione dello Stato assoluto e della feudalità;
  3. Liberale. Generalmente basato su una Carta Costituzionale e la separazione dei poteri. Le sue funzioni sono limitate a compiti di difesa e ordine pubblico. Si pone come obiettivo la tutela delle libertà e dei diritti inviolabili dei cittadini. L’intervento in economia è volto solo a garantire che i soggetti economici operino secondo la legge;
  4. Monarchico. Di cui abbiamo già accennato;
  5. Autoritario. La sovranità è esercitata da un partito egemone o da un dittatore;
  6. Socialista. Potere in mano ad un unico partito politico ispirato al marxismo-leninismo;
  7. Sociale. Una via di mezzo tra Stato Liberale e Socialista. Accetta l’esistenza della proprietà privata, ma si fonda sulla tutela e la garanzia dei diritti sociali;
  8. Fascista. Contraddistinto da autoritarismo, nazionalismo e corporativismo. Per certi versi si rifà allo Stato Sociale;
  9. Di polizia. Evoluzione del tipico Stato assoluto e monarchico in quanto basato sullo ius politiae;
  10. Laico. Non ammette interferenze confessionali;
  11. Confessionale. Le leggi religiose equivalgono a quelle dello Stato;
  12. Federale. Poteri sovrani ripartiti con un sistema di divisione tra più Stati;
  13. Democratico. Sovranità popolare, pluralismo politico e riconoscimento dei diritti di libertà e di uguaglianza caratterizzano lo Stato democratico.

Forma di Stato italiana

stato democraticoIn sintesi, possiamo affermare che fra tutte queste forme di Stato che abbiamo riassunto, l’attuale sistema italiano fa riferimento soprattutto allo Stato Sociale e a quello Liberale. Si tratta di uno stato democratico di diritto che predispone quindi politiche di Welfare State, fa riferimento ad una Costituzione scritta e prevede la separazione dei poteri.

Riguardo quest’ultimo punto, più precisamente il potere legislativo spetta al Parlamento (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica), quello esecutivo è prerogativa del Governo (Ministri, Consiglio dei Ministri e Presidente del Consiglio dei Ministri), mentre il potere giudiziario viene esercitato dalla Magistratura.

Infine, il Presidente della Repubblica rappresenta l’Unità Nazionale in quanto Capo dello Stato.

Per quanto riguarda invece la forma di governo, in Italia vige dunque una Repubblica Parlamentare, così come è facile intuire in base a quanto detto finora, specialmente in quest’ultimo paragrafo.

E con questo giunge al termine la nostra guida sulle forme di Stato e di Governo. Adesso ne sai certamente di più su questo tema, ma se vuoi diventare un vero esperto, ti consigliamo di dare un’occhiata all’elenco dei corsi di laurea e dei master Unicusano dell’area giuridica e politologica.


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